Katrina!

Se mi chiedessero dove fossi il 29 Agosto del 2005 potrei rispondere a fatica che più o meno ero di ritorno da Chicago. Se lo chiedete ad un abitante di New Orleans vi risponderebbe, senza indugio, che stava pregando per la sua vita mentre il cielo gli scaricava addosso un uragano di nome Katrina.

Esattamente 3645 giorni fa il più imponente uragano tropicale degli ultimi 100 anni si portava via non meno di 1836 persone. Mettendo in ginocchio il più importante porto americano nel golfo del messico e dimostrando che l’incuria dell’uomo e la forza della natura sono una combinazione letale.

New Orleans ha lottato da sempre con le alluvioni e le piene del Mississippi, ma se la creazione di argini sempre più imponenti ha con il tempo mitigato il fiume, lo stesso non si puó dire dell’erosione delle coste e delle bonifiche di tutte le paludi nei confronti delle alluvioni.

Quello che Katrina ha portato con se è stata una devastazione ai limiti della catastrofe tanto che in risposta più di 200.000 persone hanno lasciato per sempre la città, che ancora oggi a 10 anni di distanza non si è completamente risollevata. Partendo dal ristrutturato superdome, per 6 giorni casa di 40.000 sfollati, fino al devastato nono distretto, la città porta ancora i segni di quello che è accaduto e la lenta trasformazione che sta subendo non è sufficiente a cancellare le cicatrici. I giorni successivi al 29 Agosto sono fatti di disperazione, morte e gesti eroici di semplici cittadini che con canoe e gommoni sono tornati nei loro quartieri ad aiutare i sopravvisuti, perchè il senso di quello che è accaduto si puó riassumere in questa semplice parola: sopravvissuti.

In una nazione pronta a ricordare qualsiasi avvenimento questa storia si preferisce dimenticarla, perchè porta con se tutti i defetti di un sistema meritocratico che tende a premiare solo chi ha più disponibilità economica, solo chi puó ricomprarsi quello che gli viene tolto.

Katrina è la figlia non voluta di una madre disattenta, talmente odiata che dopo di lei il suo nome viene ripudiato. Nessun uragano potrà più chiamarsi Katrina…

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